L'Italia riparte da Roma Capitale, è momento di alzare testa

Conferenza Stampa con Meloni

Sono orgogliosa di essere capolista di Lega-Noi con Salvini per Giorgia Meloni. Siamo consapevoli che si apre una stagione politica nuova con questa tornata di amministrative. Da un lato c'è l'impegno al 100% per trovare soluzioni alle tantissime problematiche di Roma, con il risanamento della vita quotidiana dei romani, ma quella che noi stiamo giocando qua è una partita di maggior respiro. È il momento per alzare la testa. L'Italia riparte a partire da queste amministrative e riparte da Roma.

 

Santa Caterina, patrona d'Italia

Santa Margherita

Oggi è la festa di Santa Caterina, patrona d'Italia. Auguri a tutte le Caterina, che portano un nome importante, e voglio pregare con voi come la Chiesa fa questa mattina:

Hai illuminato l'Italia e la Chiesa con i doni di sapienza e santità concessi alla tua serva fedele,

- mantieni sempre vivo nel nostro popolo il senso di questi valori.

 

Santa Caterina operò attivamente per l'elevazione e il bene pubblico e privato dei concittadini,

- suscita in tutti un vivo interessamento per il progresso dell'umanità.

 

La nostra patrona, animata dal tuo Spirito, si fece messaggera di pace,

- donaci lo spirito della concordia e del dialogo fraterno.

 

La santa, memore della tua parola a Pietro, servì e amò il «dolce Cristo in terra»,

- conservaci docili al magistero del papa.

 

Perché non c'è nessuna buona politica, in nessun partito, se ci dimentichiamo da dove viene tutto il Bene, e a quale Amore deve tendere ogni nostra azione, nelle legittime differenze di opinione.

Auguri a tutti gli Italiani, e a tutti coloro che hanno a cuore l'Italia

Ritirata di Bertolaso, Berlusconi in soccorso di Marchini. Ma gli elettori di FI sono con noi

A Palazzo Grazioli il patto della ‪#‎crostatina‬. Gianni Letta, prova a salvare la disfatta convincendo Berlusconi ad appoggiare Marchini. Ma stavolta non riuscirà perché tanti elettori di Forza Italia, che non si fidano di un centrismo ambiguo con cedimenti a sinistra, sceglieranno a questo punto il centro destra moderno e giovane di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per dare a‪#‎Roma‬ uno stabile e sano governo cittadino, capace di rilanciare la città.

Da dove ripartirei? Sicuramente dal Tevere!

Mi chiedono spesso quale è il nostro programma per Roma, i punti cardine. E molte risposte sono ovvie. L'uscita dal degrado, su questo siamo d'accordo tutti. Chi vorrebbe una città con più sporco, con più buche, o con meno mezzi pubblici?

Se potessi scegliere da dove iniziare, comincerei dal Tevere. Lo devo dire da romana acquisita, questo fiume è arteria e spina dorsale, inespressa, di questa città. Il Tevere deve essere per Roma ciò che è la Senna per Parigi, vorrei tanto rivederlo brillare. Va pulito dentro e fuori, bisogna pulire gli argini, va dragato,anche se questo comporti una spesa importante. Se dovessi fare una grande opera, quella farei, ovviamente rilanciando tutte le attività imprenditoriali e sportive che già adesso lo popolano. La navigabilità del Tevere sarebbe importantissima. Se fosse navigabile per un trasporto di tipo turistico, di trasporto privato ragionato, e anche per un piccolo trasporto merci, sarebbe una grande cosa. Queste attività sono un investimento perchè nel medio periodo generano PIL, ricchezza.

Oltre all'ordinaria amministrazione che a Roma diventa straordinaria, la riqualificazione del Tevere potrebbe essere un segno, un simbolo della riacquisita vivibilità della Città. Solo tornando ad essere una città dove i suoi abitanti vivono bene, Roma può tornare ad attrarre investimenti, ad tornare ad essere sedi delle grandi multinazionali, a creare ricchezza e posti di lavoro.

Quindi, sì .... incomincerei dal Tevere!

Tevere in mezzo a Roma

Intervista Corriere: "Dopo 20 anni torno in Lega, e a Roma vinciamo!"

Inaugurazione sede con salvini e pivettiIntervista sul Corriere con Cesare Zapperi

A vent’anni dall’espulsione, l’ex presidente della Camera riparte dalla Lega e sarà capolista a Roma. «Meloni è il candidato migliore, Berlusconi sbaglia. Gli elettori di Forza Italia nelle urne voteranno per lei» 

«Avevo abbandonato perché la politica fatta nelle stanze chiuse e dedita solo alla spartizione del potere non mi interessava. Questa è una stagione diversa, c’è l’entusiasmo della ricostruzione». Irene Pivetti torna in campo. Espulsa dalla Lega, una fugace e non fortunata esperienza con Mastella, l’ex giovanissima presidente della Camera dai primi anni Duemila si è dedicata ad altro (salvo sporadiche avventure amministrative, come assessore a Berceto e poi a Reggio Calabria). Fino a l marzo scorso quando si è ritrovata tra i possibili candidati sindaco di Roma del centrodestra da votare alle primarie promosse da matteo Salvini. Il risultato per lei è stato così positivo e sorprendente che il leader leghista le ha proposto di fare la capolista del Carroccio.

Lei dice che a Roma c’è entusiasmo. Ma se il centrodestra è spaccato...
«Roma è fragile, inutile negarlo, soprattutto per le scelte di Berlusconi, ma il suo potenziale come laboratorio politico del futuro è straordinario. Io credo che questo sia il momento in cui il centrodestra possa ripartire, con nuove idee e leader giovani, voltando pagina rispetto al ventennio berlusconiano». 

Come pensate di poter superare Berlusconi?
«Lui ha deciso di giocare un ruolo laterale che francamente non mi pare giovi né a lui né a noi. E poi, come non vedere che Bertolaso va rimpicciolendosi di giorno in giorno? Noi andiamo avanti per la nostra strada, convinti che Giorgia Meloni sia la candidata migliore» 

Lei dice che a Roma c’è entusiasmo. Ma se il centrodestra è spaccato...
«Roma è fragile, inutile negarlo, soprattutto per le scelte di Berlusconi, ma il suo potenziale come laboratorio politico del futuro è straordinario. Io credo che questo sia il momento in cui il centrodestra possa ripartire, con nuove idee e leader giovani, voltando pagina rispetto al ventennio berlusconiano».

Come pensate di poter superare Berlusconi?
«Lui ha deciso di giocare un ruolo laterale che francamente non mi pare giovi né a lui né a noi. E poi, come non vedere che Bertolaso va rimpicciolendosi di giorno in giorno? Noi andiamo avanti per la nostra strada, convinti che Giorgia Meloni sia la candidata migliore».

Pensate di arrivare al ballottaggio senza i voti di Forza Italia?
«Sì, ne siamo assolutamente convinti. Dirò di più: penso che gli elettori moderati, anche quelli di Forza Italia, badino al concreto e non seguano i balletti della politica. Sceglieranno la persona e Giorgia saprà conquistare anche i voti degli azzurri».

Qual è il limite di Bertolaso?
«Non è un politico. È ora di finirla con la mitologia del tecnico al potere. La politica è un’arte nobile e necessaria».

Ma è proprio Berlusconi che non vuole i politici di professione.
«Vero, però anche lui pur avendo una storia da imprenditore, da più di vent’anni fa il politico. I tecnici sono necessari per la politica, ma non la esauriscono. Bertolaso ha il profilo del city manager, non del sindaco».

Veniamo a lei: Salvini come l’ha convinta a ributtarsi in politica?
«I consensi che sono piovuti sul mio nome hanno riacceso la fiammella. Poi Salvini mi ha chiesto di fare la capolista. Ci ho pensato a lungo ed ho risposto positivamente perché quello cui stanno lavorando il segretario della Lega e Meloni è il disegno strategico giusto. Anch’io voglio dare un contributo alla costruzione di un centrodestra moderno».

 

Lei dice che a Roma c’è entusiasmo. Ma se il centrodestra è spaccato...
«Roma è fragile, inutile negarlo, soprattutto per le scelte di Berlusconi, ma il suo potenziale come laboratorio politico del futuro è straordinario. Io credo che questo sia il momento in cui il centrodestra possa ripartire, con nuove idee e leader giovani, voltando pagina rispetto al ventennio berlusconiano».

Come pensate di poter superare Berlusconi?
«Lui ha deciso di giocare un ruolo laterale che francamente non mi pare giovi né a lui né a noi. E poi, come non vedere che Bertolaso va rimpicciolendosi di giorno in giorno? Noi andiamo avanti per la nostra strada, convinti che Giorgia Meloni sia la candidata migliore».

Pensate di arrivare al ballottaggio senza i voti di Forza Italia?
«Sì, ne siamo assolutamente convinti. Dirò di più: penso che gli elettori moderati, anche quelli di Forza Italia, badino al concreto e non seguano i balletti della politica. Sceglieranno la persona e Giorgia saprà conquistare anche i voti degli azzurri».

Qual è il limite di Bertolaso?
«Non è un politico. È ora di finirla con la mitologia del tecnico al potere. La politica è un’arte nobile e necessaria».

Ma è proprio Berlusconi che non vuole i politici di professione.
«Vero, però anche lui pur avendo una storia da imprenditore, da più di vent’anni fa il politico. I tecnici sono necessari per la politica, ma non la esauriscono. Bertolaso ha il profilo del city manager, non del sindaco».

Veniamo a lei: Salvini come l’ha convinta a ributtarsi in politica?
«I consensi che sono piovuti sul mio nome hanno riacceso la fiammella. Poi Salvini mi ha chiesto di fare la capolista. Ci ho pensato a lungo ed ho risposto positivamente perché quello cui stanno lavorando il segretario della Lega e Meloni è il disegno strategico giusto. Anch’io voglio dare un contributo alla costruzione di un centrodestra moderno».

Affidato alla coppia Salvini-Meloni?

«Sì, mi paiono due figure interessate a perseguire una strategia politica senza farsi condizionare dalla smania di conquistare la leadership di una coalizione».

Cosa le piace di Salvini?
«La linearità. Fa politica con grandissima chiarezza, è aggressivo ma sa anche stemperare le tensioni con una battuta».

Dicono che sia lepenista.
«Per niente. Chi lo dice mostra ignoranza politica. I lepenisti hanno idee di derivazione fascista, la Lega ha una matrice identitaria. Culturalmente sono fenomeni molto diversi».

Salvini le ricorda il Bossi degli esordi?
«Pur con le differenze di età e di epoca, entrambi sono fedeli ad un disegno. Come Bossi, anche Salvini vuole rompere il vecchio sistema per costruire qualcosa di nuovo. Lo fa con più concretezza, abbandonando certe trovate folkloristiche, cercando di dare risposte pragmatiche sui temi dell’immigrazione, dell’economia, dell’Europa».

Par di capire che, a vent’anni esatti dall’espulsione (perché non condivideva la linea secessionista), lei si senta di nuovo leghista a pieno titolo.
«Sì, sono orgogliosa di rientrare nel disegno strategico. Voglio diventare parte della squadra. Ho contribuito all’apertura della sede della Lega a Roma e mi impegno ad essere presente per tenere il dialogo con gli elettori».

Prenderà la tessera?
«Sono candidata come capolista...».

A Roma, quella che voi leghisti della prima ora chiamavate «ladrona»...
«Questa cosa mi fa sorridere, in effetti. Ma la “Roma ladrona” dei palazzi del potere rimane, non è cambiata. Proprio per questo la battaglia riparte con rinnovato entusiasmo».

È una Pivetti 2.0, una sorta di ripartenza all’insegna del “dove eravamo rimasti...”.
«Bella questa. Effettivamente è così. Mi sono rifatta una vita dopo tante esperienze. Aver avuto il potere da giovane mi è stato fatto pagare. Sono andata avanti comunque per la mia strada. Ora ho un’attività professionale che mi impegna molto e che non voglio lasciare nonostante la politica. Ma sono a disposizione per la rinascita del centrodestra».

Pronta a tornare in Parlamento?
«Non corriamo troppo. Una cosa alla volta...».

 

http://www.corriere.it/politica/16_aprile_23/pivetti-io-stregata-salvini-torno-lega-roma-ladrona-a27123b2-0939-11e6-9fb4-3b2d877e61d8.shtml

La sede della Lega a Roma? non chiuderà più

 

 

"La Lega è diventato un partito nazionale che da oggi ha scelto di puntare su uno scenario nuovo: Roma. Adesso vogliamo esprimere ed interpretare un'identità politica romana che merita di essere espressa. Questa sede, che apre oggi nel centro di Roma, immersa nella quotidianità di tutti i cittadini, non chiuderà più. Speriamo che diventi per i romani un punto d'ascolto e di incontro". Con queste parole Irene Pivetti, insieme a Matteo Salvini, ha inaugurato la nuova sede della Lega a Piazzale Flaminio, nel centro di Roma. "Ora dobbiamo ragionare sul futuro di Roma, su cosa vogliamo fare per cambiare realmente questa città. Vogliamo superare il degrado e l'incuria, senza scordarci delle fasce più deboli della popolazione, anziani e bambini in primis, che vanno tutelati ancora di più seguendo il principio della correttezza e della trasparenza. Roma deve alzare la testa con uno scatto d'orgoglio. Deve tornare ad essere una città leader: ecco perché il nostro obiettivo è quello di realizzare un piano serio per il rilancio economico, politico, istituzionale, sociale. 

21 aprile, si inizia!

 

Non si poteva aprire meglio di così la campagna elettorale. Non soltanto per una Giorgia Meloni scoppiettante e carica, che ha caricato la platea. Ma anche e soprattutto per Matteo Salvini che ha inaugurato una nuova stagione: quella della Lega, ormai diventata una forza politica nazionale.

Questo grande investimento che la Lega sta facendo sulla campagna elettorale romana è un segno: quella che 25 anni fa era una una novità nella politica italiana (la Lega, ndr), oggi è una forza politica sulla quale il centrodestra può contare e con la quale può ricostruire una base unitaria, da Milano alla Sicilia. Il consenso della piazza, gli abbracci, l'affetto dimostrato da tutti quelli che oggi sono qui ne sono la testimonianza. Sono orgogliosa del fatto che Matteo Salvini mi abbia chiesto di essere la capolista qui a Roma, perché vogliamo ridare alla Capitale ciò che davvero merita.

Prendersela con i bambini di pochi anni è un gesto ignobile!

Gli episodi di maltrattamento ne 'Il nido del Parco', un asilo nido di Roma zona Baldo Ubaldi, non può e non deve restare impunito. Oltre all'allontanamento dei responsabili è necessario e urgente rendere immediato l'utilizzo di telecamere nelle scuole, così pure nelle case di riposo e negli ospedali.
Prendersela con i bambini di pochi anni è un gesto ignobile!

Ostia - Gesto Libera monito per tutto il paese

Il gesto di Libera ad Ostia sta passando inosservato nel semi-silenzio delle Istituzioni, che hanno derubricato l'accaduto come un eccesso di zelo. Libera ha seguito il principio della legalità e giustizia, denunciando una situazione in cui il litorale e il mare sono diventati oggetto di illegalità, abusi e irregolarità diffuse, se non, addirittura, luogo privilegiato per il riciclaggio di denaro dei clan. La denuncia di Libera deve essere un monito per tutti i cittadini e per tutte le associazioni e organizzazioni, vessate dallo strapotere dei clan e indebolite dall'inerzia della politica. 

L'azione di Libera, quindi, non deve rappresentare l'eccezione nel mare magnum dell'illegalità, ma la regola!

Cina: nuove opportunità per le aziende italiane nella provincia dello Heilongjiang

convegno ICE

Only Italia ha risposto con interesse all’invito del Governo cinese della Provincia dello Heilongjiang che, in collaborazione con l’ICE, ha organizzato a Roma il primo Simposio sulla collaborazione agricola, industriale e commerciale, il cui obiettivo è creare partnership tra le aziende italiane e cinesi dei settori farmaceutico, vinicolo, lavorazione del legno, lavorazione e trasformazione prodotti agricoli e alimentari, allevamento, lavorazione prodotti lattiero-caseari. Con un prodotto interno lordo superiore ai 200 mld di US$, la Provincia cinese dello Heilongjiang costituisce un bacino produttivo/distributivo molto significativo nei settori sopra indicati. L’economia provinciale è peraltro supportata da abbondanti risorse energetiche naturali (petrolio, gas, minerali) che hanno contribuito all’attrazione di significativi investimenti esteri. Tra le personalità presenti numerosi esponenti delle Istituzioni cinesi, come S.E.l’Ambasciatore presso la FAO Mr. Niu Dun e il presidente dell’Associazione dei commercianti cinesi in Italia Mr.Chen Zhengxi, Filippo Lanciotti dell’ICE, Irene Pivetti, presidente di Only Italia, la quale ha accolto con favore l’iniziativa. «Esprimo il mio ringraziamento all’Ambasciata cinese, al Governo di Heilongjiang e all’ICE per avermi inviata a questo importante simposio. La provincia di Heilongjiang è una delle regioni a più alto potenziale della Cina, ci auguriamo di poter sviluppare con le autorità cinesi un piano operativo speciale per poter coinvolgere le piccole e medie imprese. Ho proposto a Mr Wang Dongxu, Vice Segretario generale della Provincia di Heilongjiang – continua Pivettie ai rappresentanti dell’Ufficio commerciale dell’Ambasciata Cinese di promuovere un tavolo operativo che coinvolga le aziende italiane, le Istituzioni e le agenzie per il commercio con l’estero e tutti coloro i quali si occupano di export. Insieme e con un piano di azione preciso potremo certamente fare molto».

Only Italia ad Expo 2015: Feed your Brain. Il patrimonio culturale è nutrimento per lo sviluppo

Feed your Brain, foto evento

Si arricchisce di sempre più interessanti iniziative la presenza di Only Italia in EXPO 2015. Continua infatti con successo la collaborazione tra Only Italia e DiCultHer-Digital School Cultural Heritage, Arts and Humanities che, nell’ambito del Cluster Bio-Mediterraneo patrocinato dalla Regione Sicilia, stanno promuovendo la Cultura italiana sul palcoscenico internazionale di Expo Milano, grazie ad un fitto programma che prevede eventi, workshop, mostre, installazioni. Un ricchissimo calendario che vede protagoniste Istituzioni culturali, enti di ricerca, università, dando un prezioso contributo alla divulgazione e promozione del nostro inestimabile patrimonio culturale, che sempre più si sta caratterizzando per l’innovazione delle soluzioni e della ricerca applicata ai beni culturali. “FEED YOUR BRAIN. Il patrimonio culturale è nutrimento per lo sviluppo”, è il titolo dell’incontro tenutosi presso il padiglione del Cluster Bio-Mediterraneo, dedicato alla Promozione, Conservazione, Innovazione nell’ambito del Cultural Heritage, il patrimonio culturale di cui l’Italia è massima espressione nel mondo. La tavola rotonda ha visto protagonisti Irene Pivetti, presidente Only Italia, Carmine Marinucci, direttore Board ENEA e Segretario Generale DiCultHer, Nicola Barbuti, docente di “Bibliografia e Biblioteconomia” dell’Università Aldo Moro di Bari, con l’intervento di varie personalità del mondo della cultura, dell’impresa, della ricerca. Nelle parole della presidente Pivetti il senso e le finalità di questa iniziativa: «L’Esposizione Universale rappresenta la grande occasione di portare alla luce e condividere idee ed esperienze, di  creare “connessioni”  gli uni con gli altri, grazie alle nuove tecnologie, arricchendosi reciprocamente della propria diversità. Rispetto a questa straordinaria e non comune sfida, Only Italia è orgogliosa di presentare ad Expo 2015 la partnership strategica con DiCultHer-Digital School Cultural Heritage, Arts and Humanities, una rete che aggrega oltre sessanta organizzazioni culturali italiane tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private, nata con l’obiettivo di contribuire alla creazione delle competenze digitali indispensabili nella smart society, fornendo nel contempo un modello scalabile a livello europeo ed internazionale. Only Italia e DiCultHer, ciascuna per la sua parte e le proprie competenze, identificano infatti nella cultura l’asset fondamentale e il punto di partenza per lo sviluppo di relazioni stabili e durature fra i popoli, di cui ogni altra relazione, commerciale, finanziaria, politica, strategica, non è che un derivato diretto o indiretto». “FEED YOUR BRAIN. Il patrimonio culturale è nutrimento per lo sviluppo” è la primadi una serie di iniziative frutto della collaborazione tra Only Italia e il Cluster Bio-Mediterraneo, che diventerà luogo d’incontro tra i Paesi del Mediterraneo e la grande piattaforma internazionale rappresentata da Only Italia, da anni impegnata nella promozione delle pmi italiane sui mercati esteri e al centro di un importante network di relazioni istituzionali e culturali.

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