Festival delle Identità media partner del Premio Etica in Atto 2013

logoIl Festival delle Identità, iniziativa culturale indipendente che promuove la cultura, i territori e la lingua italiana nel mondo, supporta con convinzione il Premio Etica in Atto e la sua opera di promozione dei giovani autori di teatro. La Cultura è una delle nostre ricchezze più grandi e bisogna sostenerla con iniziative concrete, dando spazio al talento di autori emergenti che raccontano il presente con coraggio. Il mio augurio a tutti i partecipanti dell’edizione 2013 del Premio Etica in Atto.

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Nasce Italy China Friendship Association, una grande opportunità per gli scambi culturali ed economici tra Italia e Cina

Li Jianping e Irene Pivetti

Nasce ufficialmente la Italy China Friendship Association, presieduta da Irene Pivetti, una grande opportunità per gli scambi culturali ed economici tra Italia e Cina.

Italy China Friendship Association (ICFA) è il ramo italiano della Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC), una delle  associazioni diplomatiche più antiche in Cina attualmente impegnate ad intrattenere rapporti con i popoli esteri. L’organizzazione sviluppa e consolida l’amicizia, la promozione delle cooperazioni internazionali, salvaguardando la pace mondiale e incentivando lo sviluppo comune. La CPAFFC, nata nel 1954, ha stretto amicizia con 47 Nazioni del mondo. Quest’anno è il turno dell’Italia.

La presentazione ufficiale si è tenuta il 22 giugno 2013 al Tempio di Adriano, presso la sede della Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lazio, Provincia di Roma, Circolo della Stampa di Milano e la preziosa collaborazione di S.E. Ding Wei, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

Nel corso della cerimonia è stato siglato il protocollo ufficiale fra CPAFFC e ICFA, alla presenza di Irene Pivetti, Presidente ICFA, di Yan Wang, Segretario generale ICFA, del Vice Presidente di CPAFFC, Li Jianping, accompagnato da una Delegazione cinese in rappresentanza di 13 Province della Cina: Pechino, Shanghai, Sichuan, Hunan, Henan, Zhejiang, Jiling, Neimenggu, Hainan,Qinghai, Gansu, Shaanxi, Guangdong. La Delegazione era composta da 39 rappresentanti delle autorità politiche e istituzionali cinesi, 11 imprenditori di settori diversi e giornalisti dei più importanti media.

La cerimonia è stata occasione di conoscenza e confronto tra la Delegazione cinese ed esponenti del mondo della politica, delle istituzioni, dell’imprenditoria, della cultura italiani.

L’evento presso il Tempio di Adriano è stato il suggello a conclusione di un viaggio istituzionale che ha portato la Delegazione in Lombardia, Lazio, Sardegna, per incontrare politici, rappresentanti istituzionali, imprenditori italiani e avviare progetti di collaborazioni future. Di particolare rilevanza gli incontri tenutisi presso la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Circolo della Stampa di Milano, l’ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la Regione Lazio, il Comune di Alghero, nel corso dei quali sono stati firmati protocolli d’intesa finalizzati ad incentivare gli scambi economici e culturali tra Italia e Cina. Grande attenzione è stata dedicata alla promozione dei gemellaggi tra le città italiane e cinesi come segno di amicizia tra i nostri popoli e opportunità di promozione turistica e sviluppo economico dei nostri territori.

Incontro con S.E.Ding Wei Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia

Irene Pivetti presidente di ICFA-Italy China Friendship Association

incontra

S.E. Ding Wei Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese 

Nasce la Italy China Friendship Association

Una grande opportunità per gli scambi culturali ed economici tra Italia e Cina

Roma – Si è tenuto presso la sede dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia l’incontro tra S.E. l’Ambasciatore Ding Wei e Irene Pivetti, presidente di ICFA-Italy Friendship Association. Irene Pivetti è da anni impegnata in un importante progetto di business legato alla Cina, la rete di imprese Only Italia (www.only-italia.it) il cui obiettivo è promuovere il made in italy e aiutare le imprese italiane d’eccellenza ad internazionalizzarsi, in particolare sul mercato cinese.

In virtù della sua consolidata rete di relazioni con personalità del mondo delle Istituzioni, dell’economia e della cultura cinese, nonché dell’impegno sul fronte degli scambi culturali tra la Cina e l’Italia, Yan Wang, fondatrice di ICFA, ha proposto a Irene Pivetti di diventare presidente dell’Italy China Friendship Association (ICFA), il ramo italiano della Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC). Si tratta di una delle associazioni diplomatiche più antiche in Cina attualmente impegnate ad intrattenere rapporti con i popoli esteri. L’organizzazione sviluppa e consolida l’amicizia, la promozione delle cooperazioni internazionali, salvaguardando la pace mondiale e incentivando lo sviluppo comune. La CPAFFC, nata nel 1954, ha stretto amicizia con 47 Nazioni del mondo.

foto Pivetti S.E.Ding Wei - bassa

In occasione dell’incontro istituzionale Irene Pivetti e Yan Wang hanno invitato ufficialmente S.E. Ding Wei alla presentazione di ICFA Italia, che si terrà il prossimo 22 giugno a Roma. Nel corso della cerimonia verrà siglato il protocollo ufficiale fra CPAFFC e ICFA, alla presenza del Vice Presidente di CPAFFC , Li Jianping, accompagnato da una Delegazione  cinese in rappresentanza di ben 11 Province: Pechino, Shanghai, Sichuan, Hunan, Henan, Zhejiang, Jiling, Neimenggu, Hainan,Qinghai, Gansu. La delegazione, sarà composta da 39 politici locali, 11 imprenditori di settori diversi e giornalisti dei più importanti media cinesi. L’evento, che sarà la conclusione di un viaggio istituzionale che porterà i rappresentati cinesi in Lombardia, Toscana, Lazio, Sardegna, vedrà coinvolti rappresentanti delle Istituzioni, della Cultura, del Business italiani.

S.E. l’Ambasciatore, che sarà presente all’evento, ha avuto parole di grande apprezzamento per l’ICFA e per il ruolo svolto da Irene Pivetti: «La nascita di associazioni come l’ICFA, che lei presiede, sono importanti sia per i rapporti di amicizia e la reciproca conoscenza tra le nostre culture, sia perché rappresentano un veicolo di grande interesse per gli scambi economici.Sappiamo che i rapporti commerciali portano benefici ad entrambi i Paesi, creando posti di lavoro. Signora presidente, le esprimo la mia più sentita gratitudine perché sta mettendo la sua esperienza e le sue energie per migliorare i rapporti bilaterali tra i nostri Paesi. Le voglio esprimere la mia gratitudine e le faccio i miei auguri per la nascita della sua fondazione.L’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese le darà tutto il sostegno per la riuscita del vostro progetto. Sono certo che i componenti della delegazione che verranno in visita in Italia per celebrare la nascita di ICFA saranno ottimi interlocutori per avviare progetti concreti di collaborazione».

Associazione Onlus No vuol dire No

Associazione Onlus No Vuol Dire No

No vuol dire No è una iniziativa ideata e promossa da Irene Pivetti in occasione della suo viaggio ad Episcopia, il 12 agosto 2012, ispirata al libro “Omicidio dell’anima” di Giancarlo Perazzini e da LTBFLearn To Be Free Onlus, associazione di promozione sociale che raccoglie la sfida lanciata da questa storia vera e avanza un’azione ed una campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne.

LTBF onlus, associazione di promozione sociale, raccoglie la sfida lanciata dalla storia di Sara, la protagonista del libro, che purtroppo non è un romanzo, e promuove una azione di sensibilizzazione contro ogni tipo di violenza sulle donne, senza dimenticare la violenza sui minori e sui più deboli.

No vuol dire No è un’associazione apartitica, apolitica, non persegue fini di lucro. L’associazione nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica a dire NO ad ogni tipo di violenza sulle donne,  nonché a promuovere una cultura del rispetto fra donne e uomini, di ogni età e condizione sociale, in armonia con lo spirito espresso nella storia di Sara, ed incarnato nella sua vicenda umana. Ogni persona ha un valore profondo che merita di essere amato e protetto.

In particolare No vuol dire No crede fermamente nel ruolo propositivo e di tutela dell’interesse generale che può essere svolto dalle istituzioni, ad ogni livello amministrativo, politico e di governo. Per questo dedica ad esse una particolare attenzione, e si propone di essere per esse uno stimolo costante a sempre meglio operare in difesa e a tutela dei più deboli in ogni società.

No vuol dire no promuove campagne di comunicazione, di sensibilizzazione e di educazione, sia di carattere generale, che rivolte a specifici destinatari o in contesti definiti. Per questo motivo adotta come propria ogni lingua, e ogni linguaggio espressivo proprio delle persone con cui decide di comunicare.

Ovunque vi siano donne e uomini di buona volontà, a qualunque razza, ceto o comunità appartengano, vi è posto per dire NO alla violenza e SÌ alla responsabilità, alla libertà, al rispetto.

Dai anche tu un aiuto concreto per sostenere le iniziative di No vuol dire No contro la violenza sulle donne.

Puoi effettuare la tua donazione con un versamento sul conto dell’associazione.

Codice IBAN: IT14F0306905057701000000564
Intestato a: APS Learn To Be Free LTBF Onlus
Indirizzo: Via del Governo Vecchio, 3 – 00186 Roma
Causale: sostegno associazione “No vuol dire no”

Workshop Only Italia a Confindustria Molise

Workshop di presentazione

ONLY ITALIA

Venerdì 12 Aprile, ore 16.00

CONFINDUSTRIA MOLISE 

via Cardarelli 19, Campobasso

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Domani 12 Aprile 2013 si terrà il workshop di presentazione della rete d’impresa Only Italia. L’evento, promosso da Confindustria Molise in collaborazione con Unioncamere Molise e la Camera di Commercio di Campobasso, sarà l’occasione per far conoscere agli imprenditori molisani il progetto di internazionalizzazione di Only Italia e le opportunità che può offrire alle aziende aderenti alla rete.

PROGRAMMA

Saluti:

Mauro NATALE, Presidente Confindustria Molise

Interventi:

Massimiliano SCARABEO, Assessore regionale attività produttive

Rossella FERRO, Pastificio La Molisana – Vicepresidente Confindustria Molise

Irene Pivetti, PresidenteONLY ITALIA

Luigi Brasiello, Presidente Unioncamere Molise

 

Modera: Prof. Avv. Camilla Crea, Associate Professor of Private Law (University of Sannio Law School)

Leggi la notizia qui www.assindustria.molise.it

In difesa dei piccoli Comuni

Pur nel pieno rispetto delle Istituzioni, sono solidale con il sindaco di Berceto Luigi Lucchi che in questi giorni sta portando avanti una protesta contro la Tares, la nuova tassa comunale sui rifiuti prevista dal decreto salva-Italia. Una tassa che rischia di mettere in ulteriore difficoltà i cittadini e le imprese. L’esperienza a titolo gratuito come assessore di Berceto, piccolissimo paese dell’Appennino tosco-emiliano è stata straordinaria: mi ha permesso di ricominciare a fare politica nel senso più nobile del termine, partendo dall’ascolto dei problemi della gente, di vedere dall’interno la realtà dei piccoli Comuni, quelli a bassa densità di popolazione e di comprenderne le enormi difficoltà. Si tratta di un tema molto trascurato dalla politica, e io voglio farmene portavoce. Penso che il vero Sud sia questo: quello dei piccoli Comuni che in ogni parte d’Italia concentrano su di sè tutti gli indicatori di povertà. E le Unioni dei Comuni non sempre sono la soluzione giusta ai problemi. Anzi, spesso non lo sono affatto.

Leggi tutta l’intervista Gazzettadiparma

Berceto, Consiglio comunale in piazza3

Io e il sindaco Luigi Lucchi a Berceto per il Consiglio comunale in piazza.

Contro la violenza sulle donne

La mia intervista all’Ansa sul tema della violenza sulle donne, in qualità di presidente di NO VUOL DIRE NO, associazione no profit nata per lottare contro ogni forma di violenza: sulle donne, sui bambini, sugli anziani, verso i più deboli. NO VUOL DIRE NO è tra i sostenitori dell’evento  ”LDD Legittima Difesa Dossier -  Senza frontiere di partito, contro la violenza sulle donne”.

Vedi il video www.ansa.it

Evento LDD, Pivetti al dibattito - Copia

Il Papa dei poveri e della speranza

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La Chiesa ha un Papa. Ma, soprattutto, Roma ha un vescovo. E questo per me, che sono romana, d’adozione ma romana, è una grande consolazione. Significa che anche questa città che sembra non impressionarsi mai di niente, e di saperla sempre già lunga su tutto, anche questa città scanzonata ed autosufficiente ha bisogno di un vescovo, di un padre che si prenda cura di noi, e che ci dica sono contento di essere qui, venite con me che preghiamo un pò. E poi si chiama Francesco. Il patrono d’Italia, tanto per incominciare, il santo della pace e il santo della povertà, ma anche il santo a cui Gesù disse: “Francesco, vai, e restaura la mia chiesa”. Francesco, che come spesso tutti noi, al primo momento non capì, restaurò di sua mano la Porziuncola, chiesetta diroccata. Solo dopo capì che Gesù parlava della Chiesa con la c maiuscola. Papa Francesco invece l’ha ben presente, che Dio non gli sta chiedendo di fare il muratore, ma il ricostruttore delle anime. E poi è argentino, di un paese povero e bellissimo, cattolico e diffamato, speranza degli emigranti italiani un secolo e mezzo fa, eppure cronicamente immerso in crisi economiche, finanziarie, politiche. Un papa dei poveri e della speranza, e un papa figlio del coraggio dei migranti. Al sentire il nome, ieri sera, in piazza, ho telefonato ad un amico di Buenos Aires: “Complimenti – gli ho detto – il Papa è argentino!”. “Davvero?” ha risposto e poi, dopo averlo ascoltato, mi ha scritto un sms: “Parla come me. Che bel Papa, parla come noi”.

Urgente sbloccare i pagamenti delle P.A. alle imprese

Concordo con quanto affermato oggi dal Presidente Giorgio Napolitano, in occasione dell’incontro con il Presidente di Confindustria Squinzi. Sbloccare i pagamenti delle P.A. alle imprese deve essere la priorità del prossimo Governo. Ritardare ulteriormente la soluzione di questo problema significa rischiare il peggioramento della crisi economica ed occupazionale in corso nel nostro Paese. Lo Stato non può scaricare sulle spalle dell’economia privata il costo del riordino dei conti pubblici.

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